Jean Pierre & Charlotte

"La fotografia é magia: ferma il tempo'

JEAN PIERRE & CHARLOTTE - FOTOGRAFI AMBULANTI

Il progetto nacque nel 1997 quando decidemmo di acquistare una macchina fotografica folding 9×12, riproduzione di un’antica macchina a soffietto dei primi ‘900, utilizzabile con lastre o pellicole fotografiche piane di grande formato. Iniziammo a girare feste di paese, mercatini, manifestazioni d’arte nelle piazze, realizzando ritratti fotografici istantanei in bianco e nero, proprio come faceva il fotografo ambulante in quegli anni.
I ritratti che realizziamo sono “pezzi unici” essendo fatti direttamente su carta fotografica senza negativo. Le fotografie hanno all’incirca le misure standard del tempo e la loro bellezza è data proprio dal fatto che sono un pezzo unico e che fermano un momento irripetibile: un’immagine che ha un grande valore artistico.
L’utilizzo di una pellicola istantanea ancora in commercio, ci permette di portare avanti il nostro progetto con grande entusiasmo e determinazione, continuando così a ritrarre le persone e a dedicarci ancora alla fotografia artistica. Oggi nell’era digitale, pensiamo che le fotografie debbano necessariamente essere stampate perché avranno nel tempo un grande valore, saranno la nostra memoria, i nostri ricordi.



Il ritratto racconta chi sei ed evidenzia la tua unicità.

 

 

La fotografia è magia, ferma il tempo.


 

 

IL FOTOGRAFO AMBULANTE

Il termine “fotografo ambulante” fu in auge quasi contemporaneamente alla nascita stessa della fotografia. Infatti, coloro che appresero le tecniche di sviluppo e stampa delle lastre del dagherrotipo e avevano una macchina a loro disposizione si sguinzagliarono in tutta Europa (e non solo) aprendo studi e botteghe ove si erano temporaneamente fermati. I motivi sono da ricercare in due aspetti principali: da un lato l’intento di riprendere le bellezze architettoniche e paesaggistiche e dall’altro verso la ricerca di nuovi mercati, primo fra tutti, la ritrattistica. I quattro quinti delle foto scattate nel XIX secolo sono ritratti. La democrazia dell’immagine si ottenne con la nascita della fotografia, mandando in pensione in pochi anni i pittori che ritraevano, per lo più, membri della nobiltà. Con la fotografia e il notevole abbassamento dei costi, poterono accedere alla propria immagine anche le masse popolari. Questa nuova metodologia permise in Europa, verso la fine del secolo, di dare vita al fenomeno dei “fotografi ambulanti” che giravano nelle fiere di paese, nelle piazze e negli angoli di strada, nei paesi e si spostavano in bicicletta o con asini e muli, portandosi dietro tutto il necessario, dagli acidi di sviluppo ai fondali improvvisati con dei lenzuoli bianchi. Le foto venivamo scattate all’aperto per sfruttare la luce del giorno. Gli stessi fotografi ambulanti presentavano il loro lavoro come “istantaneo” poiché impiegavano tra i due e i cinque minuti a consegnare l’immagine finita e asciugata. Quasi una polaroid ante litteram. Dopo la prima guerra mondiale le lastre furono sostituite con la carta fotografica molto più maneggevole e facile da usare. Questo fenomeno durò, con alterne vicende, fino alla seconda guerra mondiale, quando venne introdotto l’uso di fotocamere a basso costo che consentivano facilmente riprese e ricordi familiari.

 

 

RITRATTI ISTANTANEI VINTAGE

Jean Pierre & Charlotte

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- matrimoni
- feste
- fiere
- eventi di ogni genere

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